Gianpiero D'Alia

il blog ufficiale

D’Alia: adeguare stipendi del personale è indispensabile ma servono pure piani per la crescita

Lascia un commento

images

Pubblichiamo l’intervista di Riccardo Vescovo a Gianpiero D’Alia pubblicata oggi sul Giornale di Sicilia.

“Approvare subito il taglio dei distacchi e dei permessi sindacali e le norme per adeguare pensioni e stipendi dei regionali agli statali. Sono proposte fortemente volute dall’Udc. Se non saranno prese in considerazione faremo le nostre valutazioni e ne trarremo le conseguenze”: così Gianpiero D’Alia, leader dell’Udc in Sicilia, commenta la finanziaria pronta ad arrivare all’Ars.

Quali sono le priorità di questa finanziaria?  “Il tema è quello di avviare un percorso stabile e duraturo di riforma economica e finanziaria. Voglio dire che non basta una sola legge di stabilità a risolvere il problema della crisi finanziaria della Regione. Serve un piano di rientro e di risanamento che deve essere di lungo periodo e deve riguardare sia la Regione sia la condizione dei Comuni siciliani che versano in uno stato di dissesto quasi strutturale. Quindi la legge servirà a iniziare un percorso e dovrà essere accompagnata da un piano del governo che indicherà nei prossimi cinque anni come si risanerà il bilancio e come sostenere la crescita e lo sviluppo. Pensare di risolvere tutto con questa finanziaria significa stuzzicare il populismo. Questa legge non sia uno specchietto per le allodole”.

Quando parla di percorso di risanamento a quali problemi si riferisce in particolare? “Mi riferisco alla situazione finanziaria in generale. È una questione di metodo. Partiamo dal presupposto che mancano all’appello 3 miliardi di euro. Queste somme non possono essere trovare in una finanziaria ma attraverso un piano quinquennale, intervenendo anno per anno con tagli mirati e di riqualificazione della spesa”.

Però sono bastate le prime proposte sui tagli al personale dell’amministrazione regionale a scatenare l’ira dei sindacati. Fa bene il governo ad andare avanti?  “Questo è un percorso irreversibile che va iniziato con decisione e determinazione e deve essere di lungo periodo. Non c’è dubbio che bisogna intervenire sulla spesa corrente e questo significa che bisogna definire un quadro di interventi sul personale della Regione che sia comprensibile ed equo. C’è un’oggettiva disparità di trattamento tra personale regionale e quello del resto d’Italia, sia  a livello retributivo sia in termini pensionistici. Il governo fa bene ad andare avanti e insistere sulle proposte dell’assessore Leotta. Penso al tema dei distacchi e dei permessi sindacali, che sono più del doppio del resto d’Italia. Non si può pensare che in Sicilia ci siano mille sindacalisti, più in ogni altra regione. Bisogna poi allineare gli stipendi e le pensioni dei regionali con gli statali. Sono tutte materie sicuramente da affrontare con gradualità dando anche la possibilità di un esodo concordato e anticipato”.

Eppure sono proposte che da anni vengono avanzate ma puntualmente restano al palo. Perché a suo avviso quest’anno può essere la volta buona?  “Questo è un impegno che la maggioranza di governo ha assunto anche su input dell’Udc ed è evidente che su questa strada occorre andare avanti. Se queste proposte non saranno attuate tireremo le conclusioni. Non ci interessano i diktat, ci stiamo confrontando, ma è chiaro che la spesa corrente va tagliata. Vedremo che finanziaria sarà, poi valuteremo e tireremo le conclusioni”.

Sul tema del personale regionale però tante volte le riforme sono state stoppate sul nascere. Ad esempio alla Funzione pubblica hanno provato a recepire la mobilità d’ufficio entro i 50 chilometri, sulla linea si quanto fatto da Renzi a livello nazionale, ma dopo i primi trasferimenti l”iter è stato subito congelato. 

“Intanto bisogna capire se questi meccanismi introdotti a livello nazionale funzionano realmente. In Sicilia è chiaro che bisogna intervenire per razionalizzare gli uffici, ma è necessaria una normativa migliore che spero venga inserita in questa finanziaria assieme ad altri provvedimenti molto importanti”.

A quali norme si riferisce? “Bisogna intervenire sul sistema delle partecipate, sono troppe e spesso inutili. Poi va creato un sistema unico delle centrali di committenza perché ci sono troppi centri di spesa fuori controllo. È importante poi introdurre meccanismi trasparenti di centralizzazione delle gare di appalto per le opere pubbliche e per l’acquisto di beni e servizi, per ottenere consistenti economie di scala che facciano ridurre la spesa corrente”.

A proposito di trasparenza, dopo l’arresto del presidente della Camera di Commercio di Palermo è tornato alla ribalta il problema della corruzione.

“Abbiamo delle norme  sulla prevenzione della corruzione che sono in vigore e si applicano anche in Sicilia. Basta darne piena attuazione garantendo la massima trasparenza sull’utilizzo delle risorse, sulle gare d’appalto, sui curricula dei dirigenti, sull’iter dei procedimenti burocratici. Se la pubblica amministrazione rispetterà la legge e renderà trasparenti tutte le procedure, allora sarà più difficile per dirigenti e dipendenti infedeli commettere reati. A tal proposito abbiamo proposto un altro pacchetto di norme che sono oggetto di discussione e ci auguriamo trovi ingresso in finanziaria che riguarda la sburocratizzazione e la semplificazione amministrativa, con l’ampliamento del silenzio-assenso e il miglioramento delle conferenze di servizio. Perché avere,meno passaggi burocratici significa dare meno spazio a epidosi di corruzione”.

In tema di amministrative ad Agrigento è polemica sull’accordo tra Pd e Forza Italia. Qual è la posizione dell’Udc? “La situazione di Agrigento è incomprensibile. Noi abbiamo proposto la candidatura di una persona capace e autorevole come Lillo Firetto, che sostiene la coalizione di governo regionale e può essere la soluzione migliore per vincere e governare bene. Invece nel Pd e in Forza Italia si stanno verificando delle spaccature a causa di accordi trasversali tra partiti in assoluta contrapposizione. Mi sembra paradossale che il centrosinistra si sia impiccato a delle primarie che porteranno a designare un candidato che è esponente di Forza Italia e non della società civile attraverso un accordo che è contestato sia dal Pd sia da Forza Italia. Non capisco perché ci si ostini in questo gioco della trasversalità che non aiuta ad uscire da crisi della politica e delle istituzioni”.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...