Gianpiero D'Alia

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D’Alia: «È mancata un’ offerta dei moderati In Sicilia si può recuperare»

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Schermata 04-2456758 alle 09.13.05L’intervista di Lillo Miceli a Gianpiero D’Alia pubblicata oggi dal quotidiano La Sicilia.

PALERMO. Sembrava che più in basso della Sicilia, quando nell’ ottobre del 2012, votò il 47% degli aventi diritto al voto, non si potesse andare. Invece, è accaduto: domenica, in Calabria ha votato il 43,8% degli elettori; in Emilia Romagna, la regione che ha sempre fatto registrare le più alte percentuali di votanti, appena il 37,7%.

Il motivo?La crisi economica senz’altro, ma anche la pessima immagine che le Regioni hanno dato di sé negli ultimi tempi. «Queste elezioni regionali – ha sottolineato il presidente nazionale dell’ Udc, Gianpiero D’ Alia (l’ Udc era alleato con Ncd) – sono avvenute in un momento di grande confusione. Il dato politico è la forte astensione dal voto in Emilia Romagna». Regione in cui Udc e Ncd, che avevano una lista unica, non sono riusciti a superare lo sbarramento de 3% (in Calabria invece hanno superato l’ 8%). In queste elezioni, secondo D’ Alia, sono mancati i partiti moderati. «Non c’ è stata l’ offerta moderata – ha aggiunto il presidente dell’ Udc – che avrebbe potuto dare uno schieramento formato da Forza Italia, Nuovo centrodestra, Udc e Scelta civica. C’ è stata in gara la Lega di Salvi ni che, però, è fuori dal contesto. Lega che, comunque, ha cannibalizzato Forza Italia». Il Pd di Renzi, di fronte al dissolvimento del centrodestra, non poteva fare altro che vincere.

«La gente – secondo D’ Alia vive la politica sempre con maggiore distanza e in qualche caso con insofferenza. Tra Renzi e Salvini manca una forza moderata. È questo il vero problema». Se domani si votasse in Sicilia per eleggere il presidente della Regione? «Qui, per fortuna, abbiamo tre anni di tempo per dare risposte alle emergenze e per risanare i conti pubblici. Il presidente della Regione, Crocetta, dopo la formazione dell’ ultimo governo ha molte più opportunità di dialogo, non solo con le forze della coalizione di maggioranza, ma anche con le opposizioni. Credo che ci siano tutte le condizioni per cercare di risalire la china».

Il Crocetta-ter è impegnato in questi giorni nella redazione del Documento economico finanziario (Def) e del disegno di legge di stabilità per il 2015. Ed è in questa occasione che bisogna mettere i primi punti fermi. Gli assessori, con quello all’ Economia in testa, sono impegnati nella individuazione di sprechi e privilegi. Ma anche le forze politiche della maggioranza saranno coinvolte. «Il presidente della Regione – ha rivelato D’ Alia – intende riunire attorno ad un tavolo segretari e capigruppo della coalizione per condividere le scelte di bilancio che dovranno poi essere sostenute in Aula. Sulla legge elettorale e la riforma dello Statuto speciale, dovranno essere coinvolte anche le opposizioni perché le regole si scrivono insieme. Insomma, c’ è tanta carne al fuoco».

Intanto, puntualmente è tornata la questione del rinnovo dei contratti dei precari degli enti locali. In commissione Bilancio della Camera, le resistenze sono notevoli. «Abbiamo una legge nazionale che ho fatto io e una regionale di Patrizia Valenti; leggi che prevedono prepensionamenti, nuove piante organiche…, ma non è stato fatto nulla. Ecco perché ora c’ è bisogno di un emendamento».

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