Gianpiero D'Alia

il blog ufficiale

D’Alia: necessarie misure impopolari per affrontare l’ emergenza finanziaria

Lascia un commento

1giampierL’intervista di Lillo Miceli a Gianpiero D’Alia pubblicata su La Sicilia di oggi. 

PALERMO. «Adottare anche misure impopolari per affrontare l’ emergenza finanziaria della Regione». Per Gianpiero D’ Alia, presidente nazionale dell’ Udc, non c’ è tempo da perdere. «Nessuna delle forze politiche presenti all’ Ars, tranne i grillini, può chiamarsi fuori, essendo state tutte al governo negli ultimi vent’ anni. Bisogna mettere tutti di fronte alle proprie responsabilità».

Il presidente Crocetta ha lanciato un appello alle opposizioni sulle riforme, ma le opposizioni l’ hanno rimandato al mittente.

«Mi sono permesso di consigliare a Crocetta di fare un’ operazione verità sui conti. Il bilancio regionale non è in grado di sostenere spese inutili, come è avvenuto finora. L’ udienza pubblica davanti alle Sezioni riunite della Corte dei conti di oggi (ieri per chi legge, ndr), ne è la conferma. La risposta dell’ assessore Agnello (“in assessorato mancano 30 dirigenti”), avendo la Regione 52 mila dipendenti, è stata infelice e incauta. Crocetta, essendo presidente della Regione da soli due anni, non ha le stesse responsabilità di chi l’ha preceduto. Però, deve adottare immediatamente scelte impopolari, anche perché tutti devono assumersi la responsabilità del risanamento. Ci sono settori in cui si può intervenire: dalla sanità, al personale, alle partecipate. Difficilmente da Roma potranno essere concessi spazi di manovra. Il governo nazionale dovrà fare tagli consistenti e l’ accordo sottoscritto la scorsa estate dl presidente Crocetta e dal ministro Padoan, prevede che eventuali riduzioni di spesa possono ricadere anche sulla Sicilia».

Il clima, però, continua ad essere di scontro, anche sulla riforma delle Province.

«Ci troviamo in una situazione paradossale: siamo partiti per primi, ma in Sicilia resta la gestione commissariale delle Province. Nel resto d’ Italia si è cominciato a votare. Il presidente dell’ Ars, Ardizzone, si è fatto interprete dei disagi dei sindaci, proponendo un disegno di legge che non è l’ acritico recepimento della “riforma Del rio”; norma che peraltro dice espressamente che si applica anche si applica anche in Sicilia.

Non mi pare che la Regione l’abbia impugnata davanti la Corte Costituzionale. Dobbiamo evitare la “balcanizzazione” della Sicilia. L’ iniziativa non è contro il governo, ma per aiutarlo. D’ altronde, l’ assessore Valenti sta portando avanti il progetto».

Il clima politico, però, non è dei migliori, come dimostra lo scontro tra Crocetta e una parte del Pd.

«Il clima politico regionale è figlio di quello nazionale che vede le forze politiche in costante evoluzione. Renzi ha trasformato il Pd in una forza socialdemocratica, senza la sinistra radicale; nel centrodestra ci sono ancora parecchi personalismi, ma bisogna costruire un’ alternativa tra centrosistra e centrodestra. Altrimenti, come è avvenuto per le Europee, c’ è il rischio che la polarizzazione sia tra Renzi e Grillo. E questo dobbiamo evitarlo».

A che punto è il progetto di unificare Ncd e Udc?

«I rapporti con Alfano sono cordiali, ma l’idea di fare una fusione a freddo non ha significato. Mettere insieme i gruppi parlamentari, sarebbe solo un’ operazione di Palazzo. Per creare un’ alternativa al Pd, occorre mettere insieme le forze che si ispirano al Ppe. E su questo ritengo che non possano esserci preclusioni nei confronti di Forza Italia».

Il centrodestra si prepara a presentare una mozione di sfiducia contro Crocetta.

«Ne riparliamo quando e se sarà presentata. Secondo me, è necessario fare sedere attorno ad un tavolo la maggioranza e le forze di opposizione che si sono riconosciute nella candidatura di Musumeci per avviare una riscrittura moderna dello Statuto speciale, agganciandolo alle riforme istituzionali nazionali. Inoltre, bisogna approvare la nuova legge elettorale per rivedere la ripartizione dei seggi che da 90 passeranno a 70, collegandola al nuovo Statuto. Inoltre, la riforma di tutte le riforme: subito, una legge speciale per velocizzare la burocrazia regionale e degli enti locali per spendere in modo efficace i fondi europei».

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...